La mattina dopo, prima di andare a scuola
I coniugi Galbiati si trovano in cucina dove stanno consumando la loro prima colazione. Sono silenziosi, in attesa di quanto ha scoperto ieri sera loro figlio in Comune, relativamente a Gabriella e Giacomo.
Finalmente Andrea arriva in cucina e la madre non può negare una certa curiosità:
- Allora, siamo qui ad aspettare che tu ci dica la tua scoperta…
Il figlio, ancora un po’ intontito, essensosi svegliato da poco, risponde dopo aver sorseggiato un po’ del suo latte:
- Sul computer dell’ufficio… era scritto che Gabriella Laurenzi è figlia unica, non ha fratelli.
Il padre: – Ora sarai contento, spero. Hai rischiato di essere scoperto da una guardia ed hai ottenuto la verità che poi è quella più lampante. Dovresti smetterla di pensare a cose strane!
- Eppure io non sono ancora convinto…
- Oltre ai documenti ufficiali cos’altro ti serve per dimostrarti che stai pensando solo a stupidaggini?
- Ci sono ancora cose che non tornano… Devo andare ancora in quell’ospedale…

Giacomo è da solo nel corridoio dell’ospedale:
“Quante storie assurde mi stanno capitando… Tutte nello stesso periodo… E poi, ora, cosa dice il padre di Gabriella? Chi gli ha detto che lei aspetta un figlio? Ma avrà voluto dire proprio questo? E per quanto tempo riusciremo a tenere segreta la nostra storia?”

Walter è appena atterrato in Italia e, con grande fretta, cerca di recuperare il suo bagaglio per andare via: “Non posso perdere tempo, devo usare un telefono pubblico e chiamare un po’ di persone. Adesso è tutto chiaro…”

Alfredo, in casa sua, guarda la porta d’ingresso, ormai sostituita, dalla quale sono entrati Fabrizio ed Eleonora per aiutarlo.
Ripensa all’episodio della pistola e dice a bassa voce: “Devo vendicarmi… dovò rendere pan per focaccia a chi mi ha quasi ucciso mettendo quella pallottola… ”

I genitori di Andrea sono increduli di fronte alla sua affermazione:
- Tu non andrai da nessuna parte! – urla il padre – Devi uscire una volta per tutte da questa storia!
- Ha ragione tuo padre; hai visto anche tu quanto è lungo il viaggio. Potresti tornare ancora a casa a mani vuote e inoltre devi concentrarti nello studio, non puoi pensare a queste cose, che tra l’altro non ti dovrebbero nemmeno riguardare!
Andrea rimane silenzioso di fronte ai rimproveri dei genitori. Termina la sua colazione e torna in camera sua.

Eleonora e Fabrizio si stanno preparando per andare a scuola. La ragazza dice:
- Oggi torneranno i miei, non potremo più rimanere da soli qui a casa mia, almeno per un po’.
- Non importa, è stato comunque molto bello. E poi ci saranno altre occasioni, come ci sono sempre state…
- Anch’io sono molto felice…
I due ragazzi si scambiano un bacio e nel frattempo Eleonora ripensa alla scena della telefonata misteriosa.
Proprio in quell’istante, il telefono di casa sua squilla; il suono acuto la fa sobbalzare.

Giacomo ripensa ancora alle parole pronunciate dal padre di Gabriella e che lo hanno turbato così tanto.
“Figlio… Gabriella… Cosa avrà voluto dire? Lui sapeva?”
Ormai l’uomo sembra quasi in preda alla follia. Troppi pensieri lo stanno assillando e non riesce più a controllare la situazione ingarbugliata in cui si trova.

Alfredo sembra intenzionato seriamente a vendicarsi.
Prende in mano la sua pistola ed esce di casa, salendo in macchina.
Sembra particolarmente sicuro della persona che ha tentato di ucciderlo. Non si ferma a chiedersi nemmeno per un secondo come abbia fatto quella persona ad entrare in casa sua e come potesse pensare che Alfredo avrebbe puntato quell’arma contro di sè, se il suo scopo era quello di ucciderlo.

Fabrizio risponde al telefono e sente una voce familiare:
- Ciao Fabrizio, ormai trovo sempre te a casa di Eleonora…
- Sì, buongiorno investigatore… ci stavamo preparando per andare a scuola…
- Potresti passarmi Eleonora, per favore?
- Ci sono novità?
- Sì, ho bisogno di parlare con lei.
Il ragazzo passa la cornetta ad Eleonora, che si è un po’ ripresa:
- Salve investigatore…
- Ciao, Eleonora. Ti sento affaticata, c’è qualcosa che non va?
- No… è… è che non mi aspettavo una telefonata a quest’ora e mi ha un po’ turbata.
- Mi spiace disturbarti e mi spiace essere sbrigativo ma sono ancora in aeroporto…
- Ma… è ancora in America?
- No, sono appena rientrato in Italia, ho preso il primo volo da Chicago appena ho scoperto alcune cose. Adesso ascoltami bene, ho grandi notizie. Ti dirò dove dobbiamo incontrarci…
La ragazza ascolta quanto le dice Walter e, nonostante la notizia sia positiva, sembra sempre più turbata.
- D’accordo, allora ci vediamo là… a dopo.
Terminata la telefonata, Eleonora si prepara ad uscire e Fabrizio:
- Non mi aspetti?
- Non posso venire a scuola, mi aspetta Caccia da un’altra parte.
- Posso almeno venire con te?
- Non so… non mi ha proibito di portarti… penso non abbia nulla in contrario.
I due ragazzi, quindi, escono insieme dalla casa.
Intanto, in aeroporto, l’investigatore sta già ricomponendo un altro numero mentre tiene in mano una piccola rubrica telefonica: “Adesso devo sperare che siano a casa anche le altre persone…”






Ciao e complimeti! Non ho letto per una settimana sds e al mio ritorno oltre ai soliti colpi di scena (il segreto del sogno di Eleonora si celava a Chicago!!)
adesso anche un libro!!! Grande