La mattina
Il personaggio conosciuto con il nome di Sam sta entrando nella ditta Brambilla con in mano una valigetta scura.
Attraversa l’atrio ed il corridoio che lo porta verso l’ufficio del titolare.
Apre la porta e si palesa agli occhi di Luca.
- Ecco, ti presento Sam – inizia Mario.
Il ragazzo e l’uomo con la valigetta si stringono la mano in segno di saluto.
Sam appoggia la sua valigetta sulla scrivania e la apre, rivolgendola verso Luca.
- Questa è la merce di cui ti devi occupare.
Luca è senza parole. Fino a quel momento aveva solo sentito parlare di droga o l’aveva vista solo nei film; questa volta gli sembra di rivivere una scena da cinema e si rende conto di sudare freddo. Quelli che sta vedendo in questo momento, all’interno di quel contenitore, sono sacchetti contenenti una polvere bianca che di sicuro non è farina.
- Ma… questa… è droga…
- Penso proprio di sì! E il tuo compito sarà semplicemente quello di consegnare questa valigetta ad un nostro cliente affezionatissimo.
- Posso prenderla in mano?
- Mai vista dal vivo, vero?
Luca non risponde ma implicitamente considera questa domanda come un permesso. Si avvicina alla valigetta e prende in mano uno di quei sacchetti, esraendolo dal suo contenitore e soppesandolo.
Non appena il ragazzo ripone il sacchetto al suo posto, la porta dell’ufficio viene spalancata improvvisamente ed appare la figura di Carlo con in mano una pistola puntata su Brambilla e Sam:
- FERMI TUTTI!
Sam, istintivamente, chiude subito la valigia cercando in qualche modo di nasconderla.
- Lascia stare la valigetta!
- Investigatore, cosa ci fa qui? E come mai questa irruenza? – chiede quasi con tranquillità Mario.
- Non sono certo qui per caso… E non faccia il finto tonto!
- C’è qualche problema?
- Per Lei ed il suo amico sicuramente sì…
- Penso stia esagerando, non capisco di cosa sta parlando.
- Non faccia il furbo. Abbiamo registrato tutto di questo incontro?
- Registrato?! E come? Ah ah ah
- Luca, fai vedere cos’hai in tasca…
Il ragazzo tira fuori un piccolo registratore, ancora in funzione, che ha azionato da quando è entrato nell’ufficio.
Sam sembra preoccupato, mentre Mario, con fare impassibile, risponde:
- E con questo cosa vorrebbe dimostrare?
- Se questo non Le basta, abbiamo anche filmato tutto.
- Addirittura! Ah ah ah, Lei è un comico!
Carlo fa cenno con la testa a Luca di dirigersi verso l’armadio per mostrare il loro stratagemma; l’anta lasciata socchiusa viene completamente aperta.
Quello che dall’esterno sembrava un armadio era in realtà l’ingresso per una piccola stanza la cui parete è completamente vetrata; al di là del vetro opaco si vede la stanza accanto, dove sono posizionati vari apparecchi montati da Carlo, tra cui una videocamera puntata proprio verso di loro ed una serie di faretti per illuminare quello che, nell’ufficio limitrofo, appariva a tutti come uno specchio.
Mario rimane esterrefatto perchè mai avrebbe pensato che si sarebbero accorti di quel trucco.
Fa, però, ancora finta di niente:
- Questo non dimostra assolutamente niente. Avete scoperto questo specchio segreto, ma non mi bevo la storia del filmato… anche perchè le ante dell’armadio erano chiuse…
- Veramente erano socchiuse e posizionate in modo tale che comunque la videocamera è riuscita a riprendere tutta la scena, anche se, chiaramente, in modo non del tutto nitido. Se vuole, posso farLe vedere la cassetta… ce l’ho qui con me…
- Lasci perdere… – e, rivolgendosi con uno sguardo alquanto cattivo verso Luca: – Complimenti per aver scoperto questo segreto…
Dall’esterno dell’ufficio si sente giungere qualcuno che dice:
- Veramente lo abbiamo scoperto insieme…
Tutti si voltano verso la persona che ha pronunciato la frase e, ancora una volta, Mario esclama:
- Oh, ma salve signor Caccia!
Alla vista di un altro investigatore, Sam, in seria difficoltà, getta la valigetta fuori dalla finestra e sembra dirigersi anche lui in quella direzione.
Carlo, che si trovava vicino a lui, riesce a bloccarlo in tempo:
- Dove credi di andare? Abbiamo ancora tante cose di cui parlare.







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