Pomeriggio
Luca è al lavoro insieme a Gianfranco, il quale, per rispettare la sua privacy, non gli chiede dove sia andato nel frattempo. Quando però vede che il ragazzo si allontana nuovamente, non può fare a meno di chiedergli:
- E ora, dove stai andando?
- Le mie indagini non sono ancora finite, devo scoprire altre cose…
- Ma possibile che tu debba sempre indagare? Ormai è diventata una tua fissazione! Perchè, invece, non rimani qui al tuo posto a fare il tuo dovere?
- Brambilla mi ha nuovamente offerto di fargli quel lavoro… mi ha dato la possibilità di pensarci ancora un giorno.
- E cosa pensi di rispondergli?
- Ancora non so… è per questo che voglio cercare di capire ancora qualcosa prima di dargli una risposta.
- E per “cercare di capire qualcosa” dove vorresti andare?
- Aspetterò che esca dal suo ufficio e farò delle ricerche là dentro.
- Ti ricordo che già una volta ti ho aiutato salvandoti la pelle quando eri nel suo ufficio, non vorrei doverlo rifare ancora…
- Ma quella volta c’era lui…
- Se ti scopre sarà la stessa cosa… Io non ho voglia di sentire ancora le urla e le minacce di quell’uomo!
Luca rimane qualche secondo in silenzio, e poi:
- Ma allora tu avevi sentito tutto!

Giacomo entra nuovamente nella stanza di Gabriella, che nel frattempo ha richiuso gli occhi.
La sua mente è affollata da mille pensieri: “Forse dovrei trovare il modo di mandare via quel ragazzo… sta facendo troppe domande… sarebbe un impedimento in meno… inizia a sospettare qualcosa…”

Andrea, con sua madre, nel corridoio ribadisce i suoi sospetti:
- Ci nascondono qualcosa… e la mia ipotesi prende sempre più piede: quei due sono fratelli!

- Ti prego, Fabrizio, fai qualcosa!
- Non sento il polso!
- Guarda dove è ferito! Ha una pistola vicino… Oh mamma… chissà che cosa ha fatto!
Fabrizio, preso anche lui dal panico, inizia a verificare da dove scaturisce il sangue che vedono per terra:
- Non riesco a vedere la ferita… Dov’è la ferita!!
I due ragazzi sono agitatissimi, fino a che Fabrizio decide di calmarsi:
- Allora… calmiamoci… Ora provo a stare tranquillo e provo nuovamente a sentire il polso…
Fabrizio prende il polso dell’amico e posiziona il pollice al di sopra e l’indice e il medio al di sotto di esso. Passano alcuni secondi, finchè il viso di Fabrizio si distende e con voce emozionata dice: – E’ vivo!






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