Puntata 41

30 04 2008

Pomeriggio

Luca è al lavoro insieme a Gianfranco, il quale, per rispettare la sua privacy, non gli chiede dove sia andato nel frattempo. Quando però vede che il ragazzo si allontana nuovamente, non può fare a meno di chiedergli:
- E ora, dove stai andando?
- Le mie indagini non sono ancora finite, devo scoprire altre cose…
- Ma possibile che tu debba sempre indagare? Ormai è diventata una tua fissazione! Perchè, invece, non rimani qui al tuo posto a fare il tuo dovere?
- Brambilla mi ha nuovamente offerto di fargli quel lavoro… mi ha dato la possibilità di pensarci ancora un giorno.
- E cosa pensi di rispondergli?
- Ancora non so… è per questo che voglio cercare di capire ancora qualcosa prima di dargli una risposta.
- E per “cercare di capire qualcosa” dove vorresti andare?
- Aspetterò che esca dal suo ufficio e farò delle ricerche là dentro.
- Ti ricordo che già una volta ti ho aiutato salvandoti la pelle quando eri nel suo ufficio, non vorrei doverlo rifare ancora…
- Ma quella volta c’era lui…
- Se ti scopre sarà la stessa cosa… Io non ho voglia di sentire ancora le urla e le minacce di quell’uomo!
Luca rimane qualche secondo in silenzio, e poi:
- Ma allora tu avevi sentito tutto!

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Giacomo entra nuovamente nella stanza di Gabriella, che nel frattempo ha richiuso gli occhi.
La sua mente è affollata da mille pensieri: “Forse dovrei trovare il modo di mandare via quel ragazzo… sta facendo troppe domande… sarebbe un impedimento in meno… inizia a sospettare qualcosa…”

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Andrea, con sua madre, nel corridoio ribadisce i suoi sospetti:
- Ci nascondono qualcosa… e la mia ipotesi prende sempre più piede: quei due sono fratelli!

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- Ti prego, Fabrizio, fai qualcosa!
- Non sento il polso!
- Guarda dove è ferito! Ha una pistola vicino… Oh mamma… chissà che cosa ha fatto!
Fabrizio, preso anche lui dal panico, inizia a verificare da dove scaturisce il sangue che vedono per terra:
- Non riesco a vedere la ferita… Dov’è la ferita!!
I due ragazzi sono agitatissimi, fino a che Fabrizio decide di calmarsi:
- Allora… calmiamoci… Ora provo a stare tranquillo e provo nuovamente a sentire il polso…
Fabrizio prende il polso dell’amico e posiziona il pollice al di sopra e l’indice e il medio al di sotto di esso. Passano alcuni secondi, finchè il viso di Fabrizio si distende e con voce emozionata dice: – E’ vivo!

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Puntata 40

25 04 2008

Pomeriggio

Eleonora, ancora in compagnia di Fabrizio, ha una sensazione:
- Fabrizio… temo che sia successo qualcosa ad Alfredo.
- E come fai a dirlo? Lo hai visto uscire come me da casa tua.
- Non so spiegartelo, sento che è in pericolo. Andiamo a vedere cosa gli è capitato.
- Non puoi basarti sempre solo sulle tue sensazioni, stai tranquilla.
La ragazza si alza dal divano su cui sono seduti e mostrando molta fretta, sintomo di urgenza, guarda negli occhi Fabrizio, ancora seduto e a voce alta gli dice:
- Io vado a casa sua; se ti va, seguimi.

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Mario riesce, con calma, a riportare Luca nel suo ufficio. Una volta chiusa la porta, il direttore si posiziona sulla sua poltrona ed il ragazzo resta in piedi davanti a lui.
- Prego, accòmodati… – facendogli segno di prendere posto sulla sedia di fronte a lui.
Luca sembra confuso da questo atteggiamento garbato e accetta l’invito.
- Dunque, credo che la mia proposta di collaborazione sia stata fraintesa e probabilmente anche perchè ho usato maniere forti. A questo punto direi di smorzare i toni e, con calma, ti ripeto le mie condizioni: o accetti di portare la merce che ti propongo ad una persona o sarò costretto a licenziarti.
Luca, che fino ad allora era rimasto colpito dalla gentilezza del suo capo, capisce che erano solo apparenze. Prima però di dare una risposta decide di trattenersi, anche se gli scappa un:
- Lei è una persona spregevole!

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Carlo Airoldi rientra a casa sua. Il figlio, con grande curiosità, gli chiede:
- Come sta Luca? Sei stato da lui, vero?
- Sì, sono stato da lui. Direi che sta bene, solo che si trova in una situazione problematica, una situazione più grande di lui.
Bruno rimane sorpreso da quest’affermazione.

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Giacomo esce dalla stanza in cui è ricoverata Gabriella e vede Andrea e sua madre seduti di fronte a lui, come se fossero in attesa di un responso.
- Vi chiedo scusa per il nostro comportamento, ma capirete che è una situazione poco piacevole per noi…
Andrea: – Avevamo solo fatto una domanda molto semplice, non pensavamo di creare grossi problemi. Noi siamo contenti per la professoressa e per il bambino che sta aspettando. E, solo per curiosità, volevamo sapere se pensavate di sposarvi presto.
Giacomo, ancora una volta, è in difficoltà. Decide, allora, di servirsi della versione che conoscono anche in ospedale:
- Ecco… il problema è che… Gabriella è stata violentata.

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Puntata 39

23 04 2008

Pomeriggio

Luca e Carlo continuano il loro dialogo. Il ragazzo, ormai, sembra aver perso la sicurezza tipica di persone più adulte della sua età:
- Temo che Brambilla mi possa fare del male, adesso. Ormai vede un po’ troppe persone contro di lui e si vendicherà ancora di più nei miei confronti. Forse non avrei dovuto immischiarmi in queste faccende…
- Vedrai che andrà tutto bene. Ci siamo io e Walter che conosciamo il soggetto, non dovrai temere.
Se hai problemi, chiamami; tanto sai dove abito…
- D’accordo, La ringrazio.
Carlo si allontana, avendo raccolto le informazioni che riteneva necessarie; soprattutto, adesso, ha sott’occhio una situazione più chiara, nella quale Luca non è più, come pensava, direttamente coinvolto in affari di droga. Forse, però, è ugualmente in pericolo.
Mentre Luca vede l’investigatore Airoldi che se ne va, dalla parte opposta sopraggiunge Mario Brambilla…

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Francesca è ancora in compagnia di Claudia:
- Non preoccuparti per quello che pensa la gente; le persone vanno conosciute più a fondo.
Anch’io ero amica di Eleonora, ma con il passare del tempo mi sono resa conto che non mi piaceva più.
- Mi spieghi esattamente cosa non ti piace, adesso?
- Non mi piace il suo modo di trattare le persone che le stanno accanto. Inizialmente è gentile, sembra che si affezioni, ma poi scopri che lo fa solo per un suo scopo personale e, quando lo ha raggiunto, ti lascia perdere, come se non fossi mai esistita.
- In effetti… non avrei pensato che fosse così…
- Con te invece è diverso. Ti conosco da poco, ma vedo che mi trovo bene…
- Sono contenta di questo, è importante per me.

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Gabriella a Giacomo:
- Non abbiamo altra soluzione… dobbiamo dire tutto, tutta la storia, ad Andrea ed ai dottori. Non possiamo continuare a mentire; ci pensi cosa succederebbe se ci trovassimo nella stessa stanza con Andrea e i dottori? Salterebbe fuori la verità!
Giacomo sembra riflettere su quanto appena detto da Gabriella, ma la sua risposta secca è:
- No, non è il momento!

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Andrea, intanto, è fuori dalla stanza in cui è ricoverata Gabriella e si rivolge a sua madre:
- Secondo me vogliono nasconderci qualcosa…
- Parli della professoressa e il suo compagno?
- Sì, li vedo in difficoltà. E’ strano il comportamento di Giacomo. Dovrebbe essere contento per il fatto di avere un figlio… e invece sembra preoccupato.
- Mi sembra normale; diventare papà non è una cosa da poco… e poi ha tanti pensieri, dato che la sua compagna è in ospedale…
- Ma poi hai sentito la professoressa quando siamo entrati nella stanza? Cosa voleva dire? Io non ci capisco più niente…

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Puntata 38

18 04 2008

Pomeriggio

Giacomo chiede a Gabriella:
- Cosa dovrei rispondere a quel ragazzo? Ci dovremmo sposare?
- Io… credo… penso che sia importante che ci sposiamo… non possiamo far nascere questo bambino senza una vera famiglia.
- Vuoi dire che terresti il bambino, vero?
- Mah, non so… sono confusa… penso di sì…
- Bene!
- Dobbiamo però sposarci appena possibile!

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Luca sembra un po’ contrariato dal discorso di Carlo:
- Ho già sentito e risentito questa storia… Sembra che solo io sia abbastanza malizioso da aver capito che quel tizio stava parlando di droga! Anche l’investigatore Caccia sostiene che non abbiamo prove sufficienti a dire che il suo discorso fosse riferito a quello!
- Ma perchè è così! Se ha davvero usato il termine “merce”, non possiamo appigliarci a questo di fronte a un giudice! E poi, non abbiamo testimoni…
- Ah no? E questo cos’è?
Alzandosi una manica della tuta che indossa, Luca mostra a Carlo i lividi che gli ha procurato Brambilla durante l’animata discussione nel suo ufficio.

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Fabrizio ed Eleonora sono ancora da soli dopo che Alfredo è andato a casa sua.
- Sono contento che Alfredo sia tornato, ci ha fatto proprio una grande sorpresa; nessuno se lo aspettava… Non credi?
Eleonora si mostra pensierosa e, dopo qualche secondo di silenzio, espone le sue perplessità:
- Sai, ho visto la sua faccia… non mi sembrava convinto. E’ come se stesse nascondendo qualcosa.

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Alfredo, intanto, è in casa sua, la stessa che abbiamo conosciuto al suo rientro dall’aeroporto.
Sta girovagando nella sua dimora, sembra alla ricerca di qualcosa.
Intanto nella sua mente si accavallano dei ricordi, nei quali rivede il suo aereo e risente la sua telefonata fatta a Fabrizio ed Eleonora prima di partire.

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Puntata 37

16 04 2008

Pomeriggio

Francesca sta studiando, quando suonano alla porta.
Aprendola, trova di fronte a sè Claudia:
- Ciao, Claudia, sono contenta che sia qui.
- Grazie, ero venuta a farti visita, ora che stiamo diventando amiche…

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Andrea e sua madre entrano nella stanza d’ospedale in cui è ricoverata Gabriella, che, ad occhi chiusi, sente un leggero cigolio della porta, e pronuncia queste parole:
- Allora, sei andato a vedere come sta nostro padre?
Nessuno risponde e, con un leggero sforzo apre gli occhi, trovando davanti a sè il suo alunno con la madre.
Andrea, allora, non può far finta di niente:
- Scusi… cosa significa “nostro” padre? Di chi sta parlando?
Gabriella è imbarazzata e non sa cosa rispondere…

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Gianfranco, nel vedere Carlo che sta arrivando, chiede a Luca:
- Lo conosci?
- Sì, certo… è il padre del mio compagno di classe che mi ha aiutato negli ultimi mesi… è lui che mi ha consigliato di venire in questo posto; solo che non capisco perchè adesso è qui.
Carlo si presenta davanti ai due, saluta prima Luca e poi dà la mano a Gianfranco:
- Salve, sono Carlo Airoldi.
- Salve, mi chiamo Gianfranco Romani, un collega di Luca.
- Non so se Luca le ha parlato di me…
- Veramente sì, mi ha detto due parole… due secondi fa… è il padre di uno suo compagno di liceo.
- Sì… esatto. Ma in questo momento sono qui sotto un’altra veste.
Carlo si rivolge a Luca:
- Devo occuparmi di un caso che riguarda te.
Il ragazzo non riesce a comprendere…

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Curiosità del mese di Aprile 2008

11 04 2008

Dopo aver scoperto qualcosa in più sulla canzone della sigla, questo mese parliamo del video.
Ho ricevuto fin dall’inizio delle domande relative a questo argomento e finalmente molti di voi troveranno delle risposte (e molto di più) nella pagina della Curiosità del mese.





Puntata 36

11 04 2008

Pomeriggio

Eleonora è a casa sua con Fabrizio in un momento di intimità, escludendosi dal resto del mondo.
Per questo motivo, quasi contemporaneamente squilla il telefono e suona il citofono ma nessuno dei due ragazzi sente questi suoni.
Dopo alcuni minuti pare che il telefono torni a squillare; stavolta Fabrizio si accorge e, con una certa preoccupazione, visto che nel frattempo suonano alla porta, si rivolge alla ragazza:
- Vado io a rispondere al telefono, tu vai a vedere chi è alla porta.
- D’accordo.
Fabrizio alza la cornetta. All’altro capo del telefono sente la voce ormai a lui molto nota dell’investigatore Caccia.
- Salve, investigatore…
- Ciao, Fabrizio, non pensavo di trovarti a casa di Eleonora.
- E invece è così – risponde con tono sereno, accennando un sorriso – era da tanto che non ci vedevamo.
- Bene, sono contento. Avevo chiamato semplicemente per sapere da Eleonora se ci sono novità. A questo punto forse potrai rispondermi anche tu.

Intanto Eleonora va ad aprire la porta. Dietro di essa c’è il personaggio che aveva provato a citofonare poco fa.
La ragazza apre la porta e rimane stupita nel vedere chi è e lo saluta:
- Ciao…!
- Ciao, Ele
Il personaggio è proprio Alfredo Vismara.

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Giacomo risponde ad Andrea e a sua madre:
- Là dentro c’è Gabriella
- Ma come? Non sta bene nemmeno lei? Ma… l’ho sentita al telefono prima… era tutto a posto…
- Sì, si è sentita male mentre stavamo per andarcene.
- Cosa le è successo?
Giacomo ha qualche difficoltà a dare la risposta. In casi come questi una persona dovrebbe essere felice, ma in lui si sommano più stati d’animo, tra cui un senso di angoscia per tutto ciò che comporta una notizia del genere. Alla fine, cercando di mascherare un po’ le sue preoccupazioni e facendo trasparire solo la gioia annuncia:
- Gabriella è incinta!

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Nell’ufficio di Brambilla si sente urlare:
- FERMO! Lascialo stare!
Le parole sono state pronunciate da Gianfranco, venuto in soccorso di Luca, il quale è contento di vederlo:
Luca: – Franco! Che ci fai qui?
- Ero preoccupato; non ti vedevo più al lavoro e non sapevo dove fossi finito… – e poi, rivolto a Mario – Lo lasci andare!
Mario: – In questa ditta vi credete tutti dei grandi personaggi per ordinare al vostro direttore cosa fare.
- Lo lasci stare! Tenga presente che io sto vedendo quello che succede e potrei denunciarla.
- Potresti pentirtene…
- E come, licenziandomi?
Questa parola viene pronunciata da Gianfranco con un tono di sfida.

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Puntata 35

9 04 2008

Pomeriggio

Brambilla non comprende il senso della frase di Luca:
- Cosa intendi dire?
- Voglio dire… – nel frattempo, la sua mente elabora una bugia al volo – che ricordo quanto mi ha detto l’ultima volta; ha detto che mi avrebbe licenziato se mi fossi permesso di comportarmi male… Ecco, ora ha l’opportunità!
- Ascolta, ragazzo… – e intanto si avvicina e si trova a pochi centimetri di distanza dal viso di Luca – penso che se entri in quell’ufficio potremmo parlarne.
“Forse mi conviene entrare davvero; mi sembra mi stia dando un’oppotunità. Potrei forse scoprire qualcosa di più…”
- D’accordo, entro con Lei…
- Perfetto…

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- Cosa ha combinato Luca? – chiede Carlo al suo collega Walter
- Una storia di droga, probabilmente… e ho bisogno che te ne occupi tu.
- Ma io sono coinvolto; conosco il ragazzo. Sai che non è deontologicamente corretto…
- Son certo che saprai cavartela. Proprio perchè lo conosci, sarai avvantaggiato. Adesso scusa, ma devo andare, sono già in ritardo. Mi raccomando, conto su di te per questo caso.
- Ma… io…
- Tranquillo, mi fido di te. Ora vado. Ciao, e grazie.
Walter esce di fretta da casa Airoldi. Carlo non ha nemmeno fatto in tempo a sapere qualcosa di più sulla vicenda e non ha dato una risposta ben precisa al suo collega.

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Giacomo esce dalla stanza in cui riposa Gabriella per andare dal padre, ma fuori dalla porta, a pochi metri di distanza vede Andrea.
- E tu cosa ci fai qui?
Nel frattempo, dietro il ragazzo compare anche la madre.
- Siamo venuti perchè abbiamo saputo cosa è successo
Giacomo non capisce a cosa si riferisce la donna. Avranno scoperto tutto?

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Il personaggio misterioso è entrato nella casa di Alfredo. Di lui non si sa ancora nulla. Si aggira per la casa con fare furtivo. Apre un cassetto e prende delle chiavi. Esce dalla casa e si dirige verso un’auto. La apre e avvia il motore…

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Puntata 34

4 04 2008

Pomeriggio

- E’ proprio una bella notizia!
Gabriella è al settimo cielo appena sa che aspetta un bambino. Giacomo però frena il suo entusiasmo:
- Sì, però…
- Però cosa?
- Mi è già stato chiesto chi è il padre del bambino.
- E tu… cosa hai risposto?
- Ho dovuto dire… che sei stata violentata.
Gabriella cambia espressione del viso e la sua reazione non è delle migliori:
- Cosa ti è saltato in mente di dire!?

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- Dove credi di andare?
Mario Brambilla ha già pronunciato una frase del genere in passato a Luca, ma stavolta sembra ancora più deciso.
- Mi lasci andare!
Luca cerca di divincolarsi dalle mani del capo che lo trattengono per un braccio.
- Vieni subito nel mio ufficio!
- Ma chi si crede di essere per trattarmi in questo modo?
Avvicinandosi minacciosamente al volto del ragazzo, Brambilla gli dice sommessamente:
- Ricordati che io sono sempre il tuo capo…

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Walter sta tornando al suo studio guidando la sua auto; rendendosi conto di aver in qualche modo deviato egli stesso il discorso con Luca rispetto alle sue indagini, picchia violentemente sul cruscotto:
“Maledizione! Mi sono fatto sopraffare da questa vicenda di Luca con Brambilla e alla fine non ho concluso il discorso della bicicletta… Forse avrei davvero bisogno di riposarmi come si deve… In ogni caso conviene che affidi questo caso sospetto di droga a qualcuno di fidato e nello stesso tempo ciò mi permetterà di tenere sott’occhio Luca.”
Dopo qualche secondo di silenzio, il pensiero dell’investigatore prosegue:
“So a chi poter affidare il caso…”

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Il personaggio misterioso esce dall’aeroporto. Attende un taxi.
Sale e, mentre mostra al tassista un biglietto con l’indicazione di un indirizzo, gli dice:
- Mi porti qui, grazie.
L’auto parte.

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Puntata 33

2 04 2008

Pomeriggio

Giacomo entra nella stanza in cui riposa Gabriella e le si siede accanto.
Ormai sembra fuori pericolo e attualmente ha solo bisogno di rilassarsi.
Giacomo si rende conto che in ospedale sta succedendo di tutto: “Da quando sono qui non riesco a stare tranquillo, e quando sembra che tutto stia per prendere il verso giusto, ecco arrivare subito un altro inghippo…”
Proprio mentre sta pensando a queste parole, si accorge che Gabriella sta aprendo gli occhi.

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Walter si avvicina a Luca e gli sussurra:
- Parla piano, credo che qualcuno ci stia osservando veramente.
- Da cosa lo capisce?
- Vedi il grande specchio dietro di me?
- Sì
- Credo che qualcuno ci osservi dall’altra parte… è un finto specchio. E guarda caso, nella stanza accanto c’è la Direzione…
- Lei dice che Brambilla ci sta spiando?
- Posso supporre di sì. Adesso raccontami tutto quello che riguarda te e lui, ma sempre a bassa voce…

Nel frattempo, dietro lo specchio, Mario Brambilla sta fissando i due interlocutori ma non riesce più a sentirli:
- Dannazione! Ma cosa si stanno dicendo?

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- Ciao, Gabriella…
- Ciao, Giacomo… cosa è successo?
La professoressa è ancora un po’ intontita…
- Sei svenuta e ti hanno portato d’urgenza al pronto soccorso. Ti hanno fatto qualche esame…
- Ah… ma io ora sto bene…
- Sì, ti sei riposata un po’
- Possiamo andare a casa, allora?
- Devi rimanere ancora un po’ a letto e riprendere le forze
Presa da un momento di agitazione, Gabriella sembra più nervosa:
- Ma che esami mi hanno fatto? Cosa mi è successo?
- Tranquilla, Gabry… credo ci sia una bella notizia… sei incinta!

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Luca racconta i suoi sospetti su Brambilla a Walter, sempre sottovoce.
L’investigatore risponde:
- Non saprei se i tuoi sospetti sono fondati o meno. Di certo non è normale che noi siamo in questa stanza e qualcuno ci stia spiando, così come non è normale il comportamento che ha avuto il tuo capo con il suo dipendente… sempre che tutto sia interpretato nella maniera corretta.
- Cosa intende dire? Che le sto raccontando bugie?
- No no, è che potresti aver capito male… dammi solo il tempo di riflettere sul da farsi… ora usciamo da questa stanza…

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