Puntata 32 Venerdì 28 Marzo 2008
Pomeriggio
Walter prende per un braccio Luca e lo porta in un angolo più appartato:
- Ascolta, mi vuoi spiegare cosa succede qui? Qual è il problema col signor Brambilla?
- Ma niente… perchè mi fa queste domande?
- Diciamo che mi piace indagare e non può passare inosservata una situazione come questa. Allora, mi spieghi cosa c’è?
Dopo qualche secondo di silenzio, Luca sembra deciso a dire qualcosa:
- Ecco, la verità è che…
Ma mentre sta per rivelare tutto, si accorge che poco distante c’è Brambilla che li sta fissando.

- Mi dica, chi è il padre?
La domanda del dottore lascia spiazzato Giacomo che non sa cosa rispondergli. In maniera quasi provvidenziale il loro dialogo viene interrotto dall’arrivo concitato di alcuni infermieri.
- Mi scusi, dottore, dove stanno andando?
- Credo stiano andando in quella stanza…
Il medico indica la stanza dov’è ricoverato il padre di Gabriella.
- Allora devo andare a vedere cosa succede…
Giacomo corre verso gli infermieri che nel frattempo stanno per entrare nella stanza.
- Scusate, cosa sta succedendo?

Andrea è in auto con la madre. Sono da poco partiti per raggiungere l’ospedale in cui dovrebbero trovare Gabriella.
Sanno che l’ospedale dista qualche chilometro e che ci vorrà almeno mezz’ora di strada.
Entrambi sembrano tesi e curiosi di sapere cosa nasconda la professoressa.

Walter si rende conto che le condizioni non sono ideali per delle confidenze e si rivolge al titolare:
- Mi scusi, signor Brambilla… è possibile spostarci in una stanza isolata? Ho bisogno di un po’ di privacy per interrogare il ragazzo.
Mario Brambilla sembra contrariato dalla richiesta dell’investigatore, ma subito dopo l’asseconda:
- Sì, seguitemi e vi porto in una stanza in cui nessuno potrà disturbarvi. Spero solo che non si tratti di un interrogatorio lungo…
- Non si preoccupi, le lascerò il suo dipendente in pochi minuti.
- Ecco, entrate pure qui dentro.
La stanza è proprio quella accanto alla Direzione. I due entrano e chiudono la porta.
- Caro Luca, adesso siamo tranquilli; raccontami tutto quello che ti turba…

Uno degli infermieri riconosce Giacomo e gli risponde:
- Dobbiamo preparare il paziente. Ci avete richiesto di spostarlo in un’altra clinica.
- Ah sì… avete ragione. Abbiamo fatto richiesta proprio oggi. Scusate, ma c’è un imprevisto. Mia… mia sorella… si è sentita male e per adesso è rimasta qui in ospedale. Non so ancora per quanto tempo dovranno trattenerla. E’ possibile, per ora, aspettare a trasferire il paziente?
- Sì… penso non ci siano problemi… attenderemo altre vostre indicazioni. Speriamo che sua sorella si rimetta presto…
- Grazie…
Nel frattempo Giacomo viene raggiunto dal dottore:
- Quello è suo padre?
- Sì, è qui da tanti giorni in seguito all’incidente avvenuto in aeroporto il mese scorso…
- Ah ricordo… sembra che se la stia cavando bene…
- Sì… io e Gabriella avevamo deciso di tornare a casa e di portarlo in una clinica vicina… dovevamo partire questo pomeriggio… ma poi…
- Ascolti… mi spiace doverglielo chiedere ancora, ma è una questione burocratica. Dovrebbe dirmi chi è il padre del bambino.
Giacomo, che si stava già dimenticando di quella domanda, rimane ancora senza parole.

Andrea ripensa ancora alla telefonata con la sua insegnante. Ricorda la sua voce non propriamente tranquilla.
“Devo scoprire la verità. Sento che c’è qualcosa di strano in questa vicenda. Tutte queste incongruenze tra segreteria della scuola ed i racconti della professoressa… questi misteri legati all’ospedale… non riesco a capire… ma tra poco forse capirò!”

Luca, ormai più sereno in questa situazione, decide di raccontare la verità a Walter:
- Da quando sono arrivato qui, ho sentito dire che lui vuole licenziare delle persone…
- E tu ne sei coinvolto?
- Non lo so. Solo che non capisco per quale motivo mi avrebbe assunto se poi deve licenziare, soprattutto gli ultimi arrivati.
- E hai dei sospetti?
- Non saprei proprio ma ho cercato in qualche modo di scoprire cosa si nascondeva, e…
In quel momento, Luca ha una strana sensazione e si ferma nel racconto. Walter gli chiede:
- Luca… che c’è?
- Mi scusi ma… ho una strana impressione…
- Cosa vuoi dire?
- Mi sento osservato…
I due si guardano attorno. Eppure in quella stanza non c’è nessuno.

Giacomo è ormai alle strette, non può aspettare oltre. Abbassa la testa e risponde al dottore:
- Gabriella… è stata violentata.
Il medico viene preso da una sensazione di sgomento e di imbarazzo:
- Mi scusi… non sapevo… Ora capisco la sua reazione di prima, quando le ho detto che sua sorella è incinta… Non volevo angosciarla…
- Non si preoccupi… Ora cercherò in qualche modo di avvisarla di questa cosa. La prego solo di lasciare a me il compito. Non ditele niente, per favore.
- Sì, ha ragione, concordo con Lei. E’ giusto che non siamo noi. Rimanga accanto a sua sorella e una volta che sarà sveglia cerchi di confortarla. Da una parte sarà contenta per la notizia, ma dall’altra le torneranno alla mente dei brutti ricordi. Ora la lascio… Buona fortuna.
- Grazie.
Giacomo rimane solo fuori dalla stanza in cui riposa Gabriella. Sembra che per il momento sia riuscito a tenere sotto controllo la situazione…





Incredibile! Il ritmo della narrazione si è fatto davvero incalzante. Ogni puntata ormai è ricca di colpi di scena! olto bene. Continua così!